
Pandolce genovese
Il pandolce genovese è il dolce natalizio per eccellenza della tradizione ligure, un pane dolce ricco di frutta candita, pinoli e profumato di acqua di fiori d'arancio. Originario di Genova, rappresenta il connubio perfetto tra l'influenza delle spezie orientali e i frutti canditi che la Repubblica Marinara importava dalle sue rotte commerciali. Denso, fragrante e leggermente umido, è il protagonista delle festività genovesi.
Procedimento
- 1
Sciogliete il lievito di birra in un poco di acqua tiepida e lasciatelo riposare per 5 minuti.
- 2
In una ciotola, lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso e leggero.
- 3
Aggiungete le uova una alla volta, amalgamando bene dopo ogni aggiunta, e versate l'acqua di fiori d'arancio.
- 4
Incorporate la farina setacciata con il lievito diluito e un pizzico di sale, mescolando con cura fino a formare un impasto omogeneo.
- 5
Tagliate la frutta candita in pezzi non troppo grandi, poi unite al composto insieme ai pinoli e all'uvetta, distribuendo uniformemente.
- 6
Versate l'impasto in una teglia tonda imburrata e infarinata, livellate la superficie.
- 7
Lasciate riposare il pandolce in luogo tiepido per circa 20-30 minuti, fino a una leggera lievitazione.
- 8
Infornate a 180 °C per 50-60 minuti, fino a quando uno stuzzicadenti infilato al centro esce pulito e la superficie è dorata.
- 9
Sfornate il pandolce e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella prima di affettare.
Consigli dello Chef
Preparate il pandolce qualche giorno prima di consumarlo: l'impasto si assesterà e i profumi si intensificheranno. Potete avvolgere il dolce finito in carta alimentare per conservarlo morbido fino a una settimana.