
Cinghiale in umido
Il cinghiale in umido è uno dei piatti più rappresentativi della cucina maremmana, frutto della tradizione venatoria e della ricchezza faunistica della macchia toscana. Questo stufato rustico combina la carne selvatica con pomodori maturi, olive nere e vino rosso, creando un piatto ricco di sapori autentici e profondamente legato al territorio.
Procedimento
- 1
Tagliate la carne di cinghiale in pezzi di circa 5 cm, eliminar il grasso in eccesso. Asciugate bene con carta assorbente.
- 2
Tritate finemente cipolla, carota e sedano per preparare il soffritto. Scaldate l'olio in una pentola pesante e fate rosolare la carne su tutti i lati fino a una colorazione dorata.
- 3
Aggiungete il soffritto e i spicchi di aglio intero, lasciate sobbollire per 2-3 minuti, poi sfumate con il vino rosso.
- 4
Versate i pomodori pelati, aggiungete i rametti di rosmarino, sale e pepe. Coprite e lasciate cuocere a fuoco lentissimo per circa 2 ore e mezza.
- 5
A metà cottura, aggiungete le olive nere. Continuate la cottura finché la carne non sia completamente tenera e il sugo denso e ricco.
- 6
Assaggiate e regolate di sale e pepe. Togliete il rosmarino prima di servire in piatti fondi, accompagnati dal generoso sugo di cottura.
Consigli dello Chef
Il cinghiale guadagna in sapore se marinato in vino rosso e erbe aromatiche per almeno 12 ore. Serve perfettamente accompagnato da polenta cremosa, pappardelle o pane toscano.