La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è un legume di piccole dimensioni coltivato sugli altipiani abruzzesi ai piedi del Gran Sasso, a oltre 1200 metri di altitudine. Questo ambiente montano, con il suo clima rigido e i terreni poveri, conferisce al legume caratteristiche organolettiche particolari: un sapore intenso e una consistenza delicata che si mantiene anche dopo la cottura, senza tendere a disfarsi.
La lenticchia si presenta con un colore che varia dal marrone al grigio-verde, con un aspetto leggermente irregolare e una pezzatura molto contenuta. Grazie alle condizioni pedoclimatiche della zona, sviluppa profumi e aromi più pronunciati rispetto alle varietà coltivate in pianura, rendendola particolarmente apprezzata nella cucina italiana tradizionale.
In cucina si presta a piatti semplici e genuini: zuppe, minestre, contorni e piatti unici dove il suo sapore delicato ma caratteristico trova massima espressione. Il riconoscimento come Presidio Slow Food certifica l'impegno nel preservare questo patrimonio agroalimentare attraverso pratiche colturali sostenibili.
