
Testaroli al pesto
I testaroli sono una pasta antichissima della Lunigiana, documentata già nel Medioevo. Si tratta di sottili dischi di impasto cotto in padella, tagliati a pezzi e conditi con il celebre pesto ligure. Un piatto semplice ma ricco di storia, che rappresenta perfettamente la tradizione culinaria delle Cinque Terre e del Levante ligure.
Procedimento
- 1
Versa la farina in una ciotola e crea una fontanella al centro. Aggiungi l'acqua tiepida gradualmente, mescolando con una frusta fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo simile a una crêpes. Salate leggermente e lasciate riposare per 15 minuti.
- 2
Scalda una padella antiaderente a fuoco medio-alto e unta leggermente con olio. Versa un mestolo di impasto e distribuiscilo rapidamente in modo da formare un disco sottile e uniforme.
- 3
Cuoci il testarolo per circa 2-3 minuti finché non diventa dorato e leggermente croccante, poi capovolgi e cuoci l'altro lato per 1-2 minuti. Trasferisci su un piatto.
- 4
Ripeti l'operazione fino a esaurimento dell'impasto, creando una pila di dischi cotti. Questo processo richiede circa 25-30 minuti complessivi.
- 5
Taglia i testaroli ancora caldi in strisce o quadrotti, quindi trasferiscili in una ciotola grande.
- 6
Aggiungi il pesto ligure ai testaroli ancora tiepidi, mescolando delicatamente per distribuirlo uniformemente. Se necessario, aggiungi un filo di olio extra vergine.
- 7
Mancia i testaroli al pesto su piatti da portata, completando con una generosa grattugiata di pecorino romano o parmigiano reggiano. Servi subito.
Consigli dello Chef
Il segreto sta nell'impasto sottile e uniforme: non deve essere né troppo denso né troppo liquido. Se il pesto è molto denso, stemperalo con un po' di olio prima di condire i testaroli.